Arredo sacro e cimiteriale in pietra naturale.

Arredi sacri in pietra grezza, per celebrare il Signore. “Costruisci là un altare in pietra al Signore, Iddio tuo, un altare di pietre, che il ferro non ha lavorato. Costruisci l’altare dei arredi sacri Signore, Iddio tuo, di pietre grezze (…)”. Così si legge nelle Bibbia, all’interno del libro del Deuteronomio. Si comanda di costruire un altare in pietra in onore di Dio, e per di più in pietra grezza (perché il “ferro”, ovvero gli scalpelli, non avrebbero dovuto lavorare. Cioè la pietra non sarebbe stata modificata ma usata così come rinvenuta in natura).

Non è una rarità: un tempo per gli altari si utilizzava volutamente pietra non lavorata e la scelta era carica di valore simbolico. La pietra grezza e naturale era considerata diretta emanazione di Dio, resistente al passare del tempo, mai nata e dunque non destinata a finire. Fortissima e soprattutto eterna. Inoltre rispetto alla pietra naturale l’uomo non si accorge delle sue trasformazioni né della sua lenta metamorfosi: la considera sempre uguale a stessa, immutabile.

Arredi Sacri nella pietra, Dio.

L’eternità della pietra diventa pertanto simbolo dell’eternità della natura, dell’infinita durata della relazione dell’uomo con Dio. Della persistenza del regno dei cieli. Inoltre anticamente, principalmente nella cultura ebraica, si credeva che la divinità abitasse in particolari pietre. Dette “betili”, che si trovavano nei boschi o in prossimità di fonti naturali d’acqua o fontane. Sembra che il termine “betilo” significhi proprio “casa di Dio”: arredi sacri.

Arredo sacro: dove c’è divino, c’è la pietra.

Il rapporto tra la divinità o la religione in generale e la pietra per arredi sacri si perde dunque nella notte dei tempi e soprattutto è diffuso anche in più credenze religiose. Da questo forte legame si è sviluppato il nesso, ancora oggi strettissimo, tra la religione e la pietra. Gli arredi sacri sono arredo sacro infatti, anche ai giorni nostri, principalmente realizzato in pietra. Anzi in questo settore i nuovi materiali non hanno praticamente fatto ingresso, con la volontà di mantenere quell’alone di sacro che è sempre esistito attorno ai materiali tradizionali.
Certo, oggi la pietra viene lavorata, levigata, plasmata a seconda della necessità, pur conservando quel significato di forza e durata che ha sempre avuto.

Cappelle funerarie eterne con arredi sacri.

La pietra è presente in una larga parte dell’arredo sacro, da quello ecclesiastico a quello cimiteriale. In pietra vengono realizzati altari, cappelle, amboni, sculture votive delle dimensioni più varie, portacandele, lapidi, altorilievi o bassorilievi e molto altro ancora.
Le cappelle cimiteriali in pietra possono assumere tutte le forme che si desiderano, in relazione allo stile generale della chiesa o dell’abside o della cappella che vuole realizzare. Le cappelle possono essere pertanto più semplici o più ricche, magari dotate di piccole colonne, capitelli, sculture a tutto tondo o decorazioni ad alto o basso rilievo.

Lapidi per cimiteri.

Quanto ai bassorilieri o altorilievi, solitamente, i soggetti richiesti per gli arredi sacri sono quelli che hanno maggiormente a che fare con la vita e con la morte di Gesù. Poi con la sua resurrezione. Ma può capitare anche che il committente richieda di ripercorrere determinati momenti della vita dei santi. Ai quali può essere particolarmente legato per un particolare vincolo personale, o per un voto, o perché è il protettore di una determinata categoria di persone.
In genere, la vita di Gesù Cristo viene richiamata nelle lastre degli altari, dove ci si sofferma sui temi dell’Ultima cena o della Morte o, ancora della Resurrezione. Ma anche nelle decorazioni di cappelle votive spiccano gli arredi sacri, nel fronte di lapidi in cui si fa riferimento, attraverso una particolare iscrizione, alla vita oltre la morte.

Quando si sceglie di non entrare nella vita di Cristo, si possono trovare, a decorare gli elementi architettonici, dei putti collocati singolarmente o in gruppo che, di solito, simboleggiano l’ingresso nel regno di Dio.

Qualunque sia il soggetto scelto a decorazione dell’elemento architettonico, è sempre necessaria un’analisi accurata del testo sacro di riferimento, per cogliere al meglio il messaggio che si intende riportare sulla pietra e realizzare gli arredi sacri.
Se l’elemento sacro in pietra andrà collocato all’interno di una chiesa, dove esistono già altari o tavoli con funzione di appoggio, è sempre consigliato studiare bene lo stile dell’esistente e creare un filo conduttore con esso. Per rendere l’ambiente religioso una storia da raccontare, un fluire logico e piacevole di rimandi.

Non solo altari: arredi sacri.

Ma in pietra non si realizzano solo altari. Come abbiamo già accennato, un largo uso della pietra si fa nel settore dell’arredo cimiteriale. La lapide è, ad esempio, sempre realizzata in pietra. Di lapidi esistono infiniti modelli, alcuni anche molto ricercati ed il motivo non è difficile da comprendere. Esse sono le ultime “case” dei nostri cari, o quantomeno i luoghi di passaggio, nei quali sosteranno prima della vita eterna. Ecco perché vogliamo i migliori arredi sacri per il nostro defunto. Ne scegliamo la forma che più possa addirsi a lui semplice o più ricca di decorazioni . Una iscrizione che gli faccia capire che non sarà mai dimenticato in terra e che auspichi alla salvezza eterna. Spesso la decoriamo con portacandele, portalumi, piccole statuette votive. Il fine è sempre compiacere il nostro caro e compiacere Dio. Per ottenere la vita eterna. Eterna, come la pietra.

 

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